Milano, 20 agosto 2010. Il Gruppo EveryOne avverte da alcuni anni le autorità dell’Unione europea e gli organismi delle Nazioni Unite preposti alla tutela delle minoranze etniche e razziali riguardo al rischio di una grave deriva anti-Rom in Francia. L’esempio dell’Italia, che attraverso sgomberi senza alternative di alloggio e una sistematica repressione ha messo in atto la più consistente espulsione di massa mai verificatasi nell’Unione europea, ha purtroppo “ispirato” il governo francese. L’Unione europea sta compiendo uno dopo l’altro grandi passi indietro sul cammino della civiltà dei Diritti Umani, non tanto per la mancanza di politiche e idee chiare, quanto per l’inefficacia degli strumenti atti a sanzionare politiche e campagne discriminatorie.
Arrivati all’alba sulla in Calabria: molti di loro sono donne e bimbi
Le “carrette del mare” hanno lasciato il posto a motoscafi, barche a vela e yatch. Quei vecchi barconi che venivano abbandonati sulle spiagge adesso non si vedono più. I trafficanti di esseri umani hanno cambiato strategia, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: lucrare sulla disperazione altrui, dando l’illusione di una vita migliore a disperati in fuga dai loro Paesi di origine, vendendo a caro prezzo il trasporto verso l’Italia. È stato così anche la notte scorsa, quando 122 migranti sono sbarcati sulla costa ionica reggina, tra Riace e Camini.
Così inizia l’editoriale di Renzo Fior, presidente di Emmaus Italia, nella rivista Emmaus che uscirà a settembre. Ne anticipiamo un riassunto.
11 agosto 2010 - In questi ultimi anni le Comunità Emmaus italiane hanno visto crescere in maniera importante le richieste di accoglienza nelle proprie comunità. Le richieste arrivano da più parti: assistenti sociali, comunità di recupero che si vedono tagliare i contributi statali, regionali e comunali per le persone che assistono… Le Comunità Emmaus sono una di quelle poche realtà dove chi viene a condividere la propria vita e il lavoro, non sono obbligate a versare una quota-giorno per farne parte.Quando si chiede qualche spiegazione la risposta è sempre la stessa: i comuni non hanno soldi per far fronte a queste richieste… e diciamo noi, siccome sono persone che “non contano”, non alzano la voce, non vale la pena occuparsene più di tanto. Non hanno peso politico.
Diminuiscono gli italiani. Quasi 23.000 in più gli assunti nel 2010, soprattutto nei servizi
ROMA - In aumento la richiesta di lavoratori immigrati da parte delle imprese italiane. Per il 2010, la domanda delle aziende segna una nuova risalita al 21,3%, con un incremento di oltre 2 punti percentuali delle assunzioni di personale straniero. Lo indica il rapporto Excelsior Unioncamere-ministero del Lavoro.
INTERVISTA. A colloquio con Cristiano Calvi, presidente del movimento Fiori e diritti: «Cresce la produzione di boccioli nel Sud del mondo, ma i fertilizzanti provocano disturbi neurologici, depressione e aborti spontanei».
I fiori, tra le più belle espressioni della natura, per cui gli italiani spendono circa 2miliardi di euro all’anno. Secondo l’Ismea nel nostro Paese oltre la metà della popolazione acquista fiori recisi o piante, la rosa è la regina incontrastata delle vendite: un fiore su 4 acquistato, il più delle volte proveniente dall’estero. L’Italia infatti è sì un produttore di fiori ma anche un forte importatore, sempre secondo i dati Ismea 2008 oltre 30mila tonnellate di fiori, pari a 155 milioni di euro, arrivano dall’estero, spesso transitano dall’Olanda ma provengono dalle piantagioni del Kenya, Uganda, Ecuador, Colombia ed Etiopia, di proprietà di società occidentali. Ma come funziona la coltivazione e il commercio internazionale dei fiori recisi? Quali le tecniche utilizzate e quali le condizioni di lavoro dei braccianti che se ne occupano? Approfondiamo questi argomenti con Cristiano Calvi, presidente del movimento “Fiori e Diritti”, nato nel 2005 all’interno de La Bottega Solidale Onlus di Genova.
Il turismo negli slum risale a molto tempo fa: alla fine dell´Ottocento la fila dei newyorchesi benestanti, interessati a vedere “come viveva l´altra metà”, si snodava lungo Bowery Street e in tutto il Lower East Side. Tuttavia l´occasione e la pretesa di osservare la povertà in diretta, con i propri occhi, non sono mai state maggiori rispetto ad adesso.
Fondo UNRRA: emanata la direttiva per l’assegnazione di 4 milioni di euro in favore di minori, anziani e disabili
Entro il 30 settembre 2010 i progetti dovranno essere inviati alle prefetture territorialmente competenti
Con direttiva in data 30 luglio 2010 il ministro dell’Interno ha determinato per il 2010 gli obiettivi generali, i programmi prioritari, nonché i criteri per l’assegnazione dei contributi per complessivi € 4.000.000,00 così ripartiti:
- € 3.000.000,00 per il finanziamento di iniziative presentate da enti pubblici
- € 1.000.000,00 per il finanziamento di iniziative presentate da organismi privati
I contributi sono destinati ad interventi socio-assistenziali in favore di persone in stato di bisogno con particolare attenzione ai minori, agli anziani e ai disabili per:
- progetti volti alla realizzazione di servizi
- progetti di potenziamento di servizi esistenti
- approvvigionamento di beni relativi ai servizi socio-assistenziali.
Con circolare n. 8/2010 in data 4 agosto 2010, sono state fornite le indicazioni sulle modalità di presentazione delle domande di contributo.
Fonte : ministero interno
Anche loro perdono posti di lavoro, ma la quota di occupati stranieri sul totale nazionale degli occupati aumenta. Bene le donne, che si dedicano all’assistenza familiare, settore che non conosce crisi. Gli italiani vogliono impieghi qualificati, ma il Paese non investe in ricerca e svilippo. Emilio Reyneri, sociologo del lavoro, spiega ad Affari l’andamento del mercato occupazionale
In una situazione generale di crisi e aumento della disoccupazione per tutti, gli immigrati rispetto agli italiani “tengono” di più. Le donne soprattutto. “La quota di occupati stranieri sul totale nazionale degli occupati continua ad aumentare: nel 2008 era poco meno del 9%, nel 2009 ha superato il 9%. Anche non considerando una parte di lavoratori già attivi in passato e che nel frattempo si sono regolarizzati, la tendenza e’ chiara”.
Zongo è nel cuore dell’Africa, nella Repubblica Democratica del Congo. La mortalità neonatale è tra le più alte al mondo e 1 bambino su 5 muore prima dei 5 anni. Nell’area mancano strutture sanitarie in grado di fare fronte alla drammatica situazione.
Soleterre ha deciso di intervenire portando la chirurgia nel cuore dell’Africa. a Zongo, ancora in territorio congolese, è a pochi chilometri da Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana per aiutare entrambi i Paesi.
Il Centro Chirurgico Mobile è composto da otto container che accorpati danno vita ad una doppia sala operatoria e ad una sala di terapia intensiva. Consentirà attività operatorie, radiologiche, di diagnostica e assistenza ai pazienti in condizioni simili a quelle di un moderno ospedale.
Dal 25 luglio anche la caraffa filtrante Jagua si unisce all’impegno di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, per portare l’acqua a chi non ce l’ha. La prima iniziativa che si andrà a sostenere è la costruzione di un pozzo in Uganda. Acquistala subito!
Roma, 26 luglio 2010 - Dal 25 luglio anche la caraffa filtrante Jagua sostiene la Campagna “Libera l’Acqua” promossa da Solidarietà e Cooperazione CIPSI, coordinamento di 47 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale. Insieme alla borraccia Sigg, la caraffa filtrante si unisce all’impegno di Solidarietà e Cooperazione CIPSI per portare l’acqua a chi non ce l’ha, soprattutto alle popolazioni impoverite del Sud del mondo.















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