Mostra fotografica “ Il ruolo fondamentale delle donne africane nel mondo rurale” Violenza sulle donne, sagome-denuncia in piazza San Carlo
Mar 07

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                                                                                                                                                                                         L’Africa può sperare nel proprio futuro grazie alle donne comuni

In occasione della festa della donna, Guido Barbera, Presidente del Cipsi (coordinamento di 47 ong e associazioni di solidarietà internazionale) ed Eugenio Melandri, coordinatore di ‘Chiama l’Africa’, rilanciano la loro campagna per l’assegnazione del Nobel per la Pace 2010 alle donne africane.
“In occasione della Festa della donna desideriamo ricordare in particolar modo le donne africane che portano sulle loro spalle il peso e la responsabilità del vivere quotidiano - scrivono in un comunicato - lavorano in media 17 ore al giorno. Sono le donne africane che riescono a organizzarsi per lottare per la pace e a mantenere la vita anche nelle situazioni più tragiche, in un impegno politico spesso capillare e non riconosciuto. E ciò molto spesso con il rischio di subire violenza e sopraffazione. L’Africa oggi può sperare nel proprio futuro soprattutto a partire dalle donne comuni, quelle che vivono nei villaggi o nelle grandi città, in situazioni spesso di emergenza”.


Per questo motivo, Cipsi e Chiama l’Africa hanno deciso di impegnarsi, assieme a partner africani, in una campagna di sensibilizzazione per l’assegnazione del nobel per la pace 2010 alle donne africane, come Nobel collettivo, sperando e confidando di coinvolgere quelle realtà presenti in Italia, in Europa e nel mondo, attente alle tematiche dell’Africa, delle pari opportunità e della solidarietà. La proposta è nata in Senegal, a Dakar, durante il seminario internazionale per un ‘nuovo patto di solidarietà tra Europa e Africa’, promosso dal Cipsi alla fine di dicembre. Stando a quanto si apprende in un comunicato, nei prossimi mesi verrà lanciato un manifesto-appello con la firma di alcune personalità che hanno un ruolo internazionale riconosciuto e saranno organizzati diversi convegni, iniziative di movimento, incontri con donne africane, proposte di viaggi in Africa, con l’obiettivo di raggiungere almeno 2 milioni di firme da inviare al comitato che attribuisce il Nobel.

2 Responses to “8 marzo: Nobel per la pace a donne africane”

  1. Perchè il nobel della pace alle donne africane? | PioveSolidarietà Says:

    […] L’Africa ha un volto: quello delle donne. […]

  2. Alfonso Malacchini Says:

    Le donne sostengono lo sviluppo umano e sociale di interi continenti e sono oggetto di sfruttamento. Sosteniamo le donne nella loro battaglia quotidiana per la dignità e la sopravvivenza.

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