Jun 30

Quanti sono gli immigrati residenti nel Veneto? Quali sono le loro condizioni di vita e in che misura le attuali difficoltà del sistema economico stanno incidendo sulla opportunità di lavoro? Questi ed altri temi legati alla presenza straniera in Veneto sono sviluppati nel Rapporto annuale 2009 sull’immigrazione, curato dall’Osservatorio Regionale Immigrazione la cui gestione è stata affidata dalla Regione all’ente Veneto Lavoro

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Sono più di 460 mila gli immigrati registrati e residenti regolarmente in Veneto alla fine del 2008. A questi ne vanno aggiunti ragionevolmente almeno altri 50 mila tra stagionali (che non prendono residenza) e irregolari. Questi ultimi quasi tutti in attesa di ottenere il permesso di ingresso in Italia come richiesto dal loro datore di lavoro a fine 2007.

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Jun 29

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Siamo o no un Paese multietnico? Se dovessimo dar retta a ciò che compare sulle pagine di tutti i giornali nazionali che riportano le dichiarazioni che la nostra classe politica ha rilasciato nelle ultime settimane, sembrerebbe proprio di no, anzi, addirittura sembrerebbe quasi si stia facendo di tutto per “sventare questo pericolo imminente”….! Una domanda mi sorge spontanea: questi signori, che si arrogano il diritto di parlare a nome di tutti noi, dove vivono? Di sicuro non nelle nostre città, non nei nostri quartieri, non nelle nostre scuole e nei nostri asili, non nei nostri uffici pubblici e nemmeno nelle nostre strade! Mi chiedo se siano mai andati in giro per le vie di una qualunque delle città italiane e se si siano mai guardati intorno.

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Jun 28

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Lanciata dall’organizzazione internazionale Mondo senza Guerre organismo del Movimento Umanista e da moltissime altre organizzazioni, istituzioni e individui in tutto il pianeta, la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza inizierà in Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, nell’arco di tre mesi percorrerà sei continenti attraversando 100 paesi e terminerà a Punta de Vacas (Argentina), nelle Ande, il 2 gennaio 2010, unendo tutti coloro che aspirano alla pace e alla nonviolenza.

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Jun 27

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Figli del deserto, proiettato la sera del 23 giugno al Nuovo Cinema Aquila di Roma, è un documentario che in maniera semplice e diretta riporta l’attenzione su una vicenda importante ma poco conosciuta : quella del popolo saharawi, che da trentacinque anni aspetta, in un campo profughi del deserto algerino, di vedere internazionalmente riconosciuto il proprio diritto a fondare uno stato autonomo. La storia dei saharawi si inserisce in uno scenario politico complesso, in cui si intrecciano gli interessi del post-colonialismo spagnolo, della Mauritania e del Marocco ; ma la formazione di questo “stato saharawi in esilio” presso Tindouf è conseguente anzitutto alla violenta invasione marocchina dei territori saharawi, avvenuta a metà degli anni settanta.

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Jun 26

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Città del Vaticano - Arriva  una nuova netta presa di posizione del Vaticano che critica le politiche dei respingimenti messa in atto contro profughi e immigrati dai Paesi ricchi fra cui l’Italia. A parlare è stato il presidente del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, che ha presieduto la messa celebrata a Roma  nella chiesa di Santa Maria in Trastevere in occasione della veglia di preghiera per la Giornata mondiale del rifugiato. L’iniziativa è stata organizzata fra gli altri dalla comunità di Sant’Egidio.

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Jun 26

È in corso all’Onu, dal 24 giugno, un summit aperto a tutti i paesi membri, organizzato da Miguel d’Escoto Brockman, presidente uscente dell’Assemblea Generale.

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L’iniziativa, alla quale hanno aderito 126 nazioni, ha lo scopo di programmare interventi volti ad attenuare gli effetti negativi che la crisi economica internazionale produce sui paesi a basso e a bassissimo livello di sviluppo: effetti che sono stati quantificati nei mesi scorsi dalle agenzie Onu e che trovano una sintesi nel rapporto 2009 della Fao sulla situazione alimentare del pianeta, appena pubblicato. Vi si legge che un miliardo di persone, un sesto della popolazione mondiale, non mangia abbastanza: 100 milioni in più rispetto al 2008. La situazione più critica in termini assoluti è quella dell’Asia: su un totale di quattro miliardi di abitanti, sono denutrite 642 milioni di persone. In termini relativi, però, il continente più povero, e quindi affamato, resta l’Africa, in particolare quella subsahariana, dove la denutrizione è un problema quotidiano per ben un terzo della popolazione: 265 milioni di persone su 788. Continue reading »

Jun 25

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Jun 24

La Repubblica Democratica del Congo, l’ex Zaire del dittatore Mobutu e, ancor prima, l’ex Congo belga di re Leopoldo II, è attualmente uno dei paesi meno sviluppati dell’Africa e quindi del mondo. Il territorio è pero ricco d’acqua e di minerali preziosi: oro, diamanti, rame, stagno, coltan, bauxite, ferro, manganese, carbone, petrolio, coblato. Perché gli abitanti di uno dei paesi potenzialmente più ricchi del pianeta vivono in un tale sottosviluppo cronico? Quali fattori naturali, storici, politici, economici hanno provocato questa situazione? La RDC è un territorio enorme, attraversato da innumerevoli corsi d’acqua (il più importante è il fiume Congo e i suoi affluenti), coperto per gran parte da una fittissima foresta pluviale, senza accesso al mare ma con cinque grandi laghi. La conformazione geografica del paese ha influito sulla sua storia passata e recente. Ragioni naturali hanno condizionato dal principio, dalla nascita dell’agricoltura con la conseguente sedentarizzazione dell’essere umano 13.000 anni orsono, il destino dei nativi.

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Hanno rappresentato un handicap insormontabile che nel corso della storia si è aggravato scavando un solco sempre piu profondo con i paesi dell’area e con il resto del mondo. La foresta pluviale non consentiva la produzione di un surplus agricolo che lasciasse tempo e forza agli membri della comunità da investire in altre attività; non permetteva la mobilità necessaria per scambiare conoscenze e merci con altri popoli; ha isolato gli abitanti non solo dalla costa ma anche al suo interno facendo loro addirittura parlare lingue differenti, più di 250 lingue sono quelle attualmente parlate.

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Jun 24

Rapporto dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali.

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VIENNA - “La grande maggioranza delle vittime di discriminazione non si rende conto che ciò che viene fatto loro è illegale. Contemporaneamente, sono in altrettanti a non sapere a chi rivolgersi per sporgere denuncia in caso di abusi e violazioni. La conseguenza è un’incidenza molto diffusa di discriminazioni e razzismo”: questo il commento di Morten Kjaerum al rapporto annuale che l’Agenzia europea per i diritti fondamentali (Fra), da lui diretta, ha pubblicato oggi. “Ognuno ha il diritto di essere informato sui propri diritti e avere accesso alla giustizia, e spetta ai governi garantirlo, non solo sulla carta ma anche nei fatti”, conclude Kjaerum.

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Jun 23

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Il Comune di Roma, attraverso l’annuale bando di concessione di contributi a progetti di cooperazione, ha erogato, per l’anno 2008 (in attuazione nel 2009), contributi per circa 463 mila euro per la realizzazione di 13 progetti in favore di Paesi tra i più poveri dell’Africa sub sahariana (Etiopia, Repubblica democratica del Congo, Camerun, Mozambico, Kenia, Sudan, Guinea Bissau), promossi da Ong, associazioni e Onlus in partenariato con organismi della società civile dei paesi destinatari dei progetti.

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