Le proiezioni dell’Istat sulla crescita dei residenti stranieri in Italia nei prossimi vent’anni vedono una crescita inarrestabile: saranno 5,3 milioni nel 2015, 6,3 nel 2020, 7,2 milioni nel 2025 e 8 milioni nel 2030, quando rappresenteranno il 13% della popolazione.
Numeri rilanciati nel suo ultimo rapporto anche dalla fondazione Ismu (Iniziative e studi sula multi etnicità), che si aspetta novità sui paesi di provenienza. “Nei prossimi anni si esaurirà la spinta di lavoratori dai Paesi dell’Est, che continueranno a reggere sul fronte dei ricongiungimenti familiari, ma vedremo crescere gli arrivi dall’Africa sub sahariana” dice il ricercatore Alessio Menonna.
Questa sera giovedì 30 aprile alle ore 21,15 al cinema Marconi
un appuntamento interessante per tutta la comunità piovese e dintorni:
si apre la nuova rassegna “venerdì d’essai” con il nuovo documentario di Marco Segato prodotto da Jolefilm (casa di produzione di Marco Paolini) dal titolo Via Anelli. La chiusura del ghetto con la presenza in sala del regista.
Nel corso della serata verrà proiettato il video di PioveSolidarietà che illustra gli obiettivi e le iniziative realizzate per il progetto 2008/09 “Una scuola per Kaniola, nel Congo”
La Consulta PioveSolidarietà ringrazia gli organizzatori dell’associazione “Arte del sogno“, il cinema Marconi e il cinema Politeama per la presentazione del nostro semplice e modesto video che, ci auguriamo, possa contribuire a diffondere la cultura della solidarietà nei confronti di chi vive in paesi dove ancora non sono garantiti i diritti fondamentali e per quanti lasciano la loro terra per acquisirli.
La pace? Se non riescono i leader politici a portarla nel mondo, c’è chi si è sempre impegnato per farla almeno entrare a far parte dei pensieri delle persone.
Grandi star del firmamento musicale internazionale ci hanno provato sin dagli albori della musica pop e rock di tutte le nazioni. Citare le canzoni e gli interpreti più famosi è in fondo un compito semplice e molti sono i testi ‘manifesto’ di intere generazioni che hanno portato avanti la teoria del ‘Love & Peace’.
Ma ora c’è un progetto musicale che oltre a mettere insieme i messaggi di esponenti della musica come Bono Vox, Manu Chao e molti altri lascia la parola, anzi il canto, agli sconosciuti.
Agli artisti di strada che rendono le vie del mondo più brillanti, regalando momenti di poesia a chi si lascia distrarre anche solo per un attimo dalla fretta e dal tran tran quotidiano.
Il progetto che vuole far emergere la possibilità di un mondo basato sulla pace attraverso la musica si chiama Playing for Change e sfrutta la multimedialità per rendere davvero il mezzo, (la Rete), un messaggio.
Il video che più di qualsiasi parola spiega che cosa vuol dire vivere in pace e amare il prossimo è l’insieme di diverse performance sulla base di ‘Stand by me’ di Ben E. King.
La cantano, questa volta, da New Orleans a Pisa, persone che nel sangue hanno le note e le condividono ogni giorno agli angoli delle nostre metropoli.
Se non avete il tempo di fermarvi ad ascoltarli, prendetevi ora pochi minuti per rendere omaggio non solo a loro ma al sogno, almeno per pochi istanti, che un altro mondo è possibile
Gli economisti ne avevano calcolato puntigliosamente i benefici: accorpare il referendum alle elezioni già previste per le europee e le amministrative, il 6 e 7 giugno prossimi, avrebbe fatto risparmiare circa 400 milioni di euro.
Cifra superiore al tetto di spesa per il 5 per mille (che e’ di 380 milioni), e due volte tanto il costo della tanto strombazzata social card.
Saranno soldi pubblici sciupati malamente, in un momento in cui gli italiani, con generosità, aiutano con i loro soldi le vittime del terremoto d’Abruzzo. Uno spreco che i cittadini non capiscono né accettano. I politici potranno arrampicarsi sugli specchi (come stanno facendo), ma non c’é una sola “buona ragione” che giustifichi tanto spreco.
O meglio, una ragione c’é : il ricatto della Lega, che tiene sotto scacco il Governo e il Paese intero. L’ha ammesso il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che pubblicamente ha espresso i suoi dubbi: “Sarebbe un peccato se per la paura di pochi si rinunciasse a tenere il referendum il 6 e 7 giugno, spendendo centinaia di milioni che potrebbero essere risparmiati”.
Anche la Confindustria é irritata, e la sua presidente, Emma Marcegaglia, non é stata tenera: “Una cosa inaccettabile”.
Roma - L’associazione Arché è nata nel 1991 per dare risposta al disagio sociale grave di bambini e famiglie. Nell’ambito delle sue attività di informazione e sensibilizzazione, Arché, in collaborazione con il Comune di Roma, organizza per martedì 28 aprile prossimo, dalle ore 18.00, presso Video Ambiente in Via Ostiense 193/D a Roma, la prima di una serie di serate ull’affidamento ed il sostegno familiare.
Durante l’incontro, sarà proposta una proiezione di sequenze di film, seguite da un momento di condivisione e di dibattito, al fine di informare e porre riflessioni sulla pratica dell’affido, oltre che per promuovere e valorizzare un volontariato individuale e familiare, inteso come risorsa e forma di cittadinanza attiva e solidale.
I bambini sono il futuro del mondo, in ogni paese e in ogni realtà. E, quando soffrono o muoiono, sembra non esserci più il tempo che verrà. Uwem Akpan, sacerdote gesuita nigeriano, laureato in scrittura creativa nel Michigam e narratore nella/della sua terra, ha scelto lo sguardo dei bambini per raccontare l’ Africa contemporanea, con le sue contraddizioni, la sua violenza, la sua brutalità.
Per il terzo anno consecutivo le Organizzazioni Non Governative che aderiscono al Consorzio delle Ong Piemontesi (www.ongpiemonte.it) promuovono, in collaborazione con Regione Piemonte, Province, Comuni, associazioni e molti altri enti piemontesi impegnati in progetti di cooperazione internazionale e di educazione allo sviluppo, l’iniziativa “PIEMONTE chiama MONDO 2009 - Un intero mese dedicato alla cooperazione internazionale e all’educazione allo sviluppo”.
Un invito, o meglio, un appello rivolto ai grandi genitori, insegnanti, amministratori….
Il manifesto dei diritti naturali dei bimbi e delle bimbe, pur essendo rivolto al mondo dei “piccoli”, interroga soprattutto noi “grandi”. Siamo noi adulti ad essere - infatti - interpellati da queste riflessioni. Siamo noi che dobbiamo prendere coscienza di ciò che rischiamo di non offrire all’infanzia, e quindi, indirettamente, di derubare ai bambini e alle bambini. Uso l’espressione “derubare” proprio perché ritengo che il rischio del furto ci sia. È il furto di opportunità, di esperienze, di competenze di occasioni che “o si vivono nei primi anni di vita” oppure rischiamo di “perderle per sempre”. Quando, in questi ultimi tempi, mi sono ritrovato a riflettere e a discutere sul problema dei diritti dei bambini e delle bambine (sono trascorsi quarant’anni dalla Dichiarazione internazionale dei diritti del fanciullo e appena dieci dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia) ho cercato - prima di tutto - di mettermi nei loro panni: quelli dei bambini e delle bambine. Credo infatti che sia indispensabile cercare di fare una operazione di memoria, ripensare, cioè al tempo della nostra infanzia.
Il 29 aprile 2009 il nostro territorio sarà toccato da una delle tappe di Onda Libera, musica per la legalità sui beni confiscati alle mafie, una carovana, guidata dai Modena City Ramblers, di musica, teatro di strada, giocoleria, poesia e gastronomia “resistente” sui beni confiscati alle mafie e riutilizzati grazie al lavoro di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che percorrerà il nostro Paese da nord a sud dal 25 aprile al 9 maggio 2009.
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