Jul 31
Il mio racconto cade giù dal cielo, rimbalza sulla terra, rotola un poco e poi si ferma davanti alla capanna di un re di nome Bassira.

Ai tempi in cui la terra era rotonda – perché c’è chi dice che oggi non lo sia più – un re non era tenuto a lavorare i suoi campi. Nessun sovrano doveva farlo. Spettava invece ai sudditi eseguire questo incarico. Così anche nel villaggio di re Bassira, dove il sovrano possedeva un campo di riso che si estendeva da dove il sole sorge fino a dove il sole tramonta.
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Mar 16
La fiaba è un genere letterario universale, caratterizzato da una struttura narrativa costante; è un terreno fertile perché può essere smontata, modificata e ricostruita, e anche perché si presta a numerosissimi itinerari didattici e percorsi immaginativi.

La sua struttura costante e facilmente riconoscibile risulta rassicurante, familiare, e dà stabilità e sicurezza, due elementi importanti nell’età evolutiva. Ogni bambino ha bisogno della sua fiaba, quella che inconsapevolmente lo rassicura, lo fa crescere, l’aiuta ad affrontare i nodi cruciali dell’esistenza, gli dà fiducia che potrà cavarsela in qualsiasi situazione, e gli offre un maggior controllo sulle pulsioni interiori e gli eventi esterni.
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Dec 18
La favola del colibrì

Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio.
Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà.
Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l’incendio stava per arrivare anche lì.
Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo.
Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento.
Il colibrì, però, non si perse d’animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d’acqua che lasciava cadere sulle fiamme.
La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese:
“Cosa stai facendo?”. L’uccellino gli rispose: “Cerco di spegnere l’incendio!”.
Il leone si mise a ridere: “Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?” e assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l’uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un’altra goccia d’acqua.
A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco.
Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d’acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme.
Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d’animale si prodigarono insieme per spegnere l’incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume.
Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell’antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell’aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco.
A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli. Con l’arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l’incendio poteva dirsi ormai domato.
Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco.
Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: “Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio. D’ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte per fame solo un brutto ricordo”.
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Dec 13

Dedicato ai bambini e alle bambine… ma non solo!
Il racconto di questo albero meraviglioso viene dall’Africa, un continente che tutti sogniamo, una terra che immaginiamo piena di colori, di suoni e ritmi, di una natura esuberante e vitale. Ed è così che vogliamo raccontare la storia, con vivacità e tanta musica, come in un sogno.
I protagonisti sono gli animali della savana, rappresentati da pupazzi animati a vista. Le musiche sono eseguite dal vivo su ritmi e strumenti africani, con tutta la loro carica di energia, capace di coinvolgere gli spettatori di tutte le età.
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Tartaruga fece un sogno. Sognò un albero che si trovava in un luogo segreto. Sui rami dell’albero crescevano tutti i frutti della terra: banane, datteri, noci di cocco, meloni, miglio, patate dolci, manioca e tanti altri.
Tartaruga raccontò il suo sogno agli altri animali. Ma tutti risero. “E’ solo un sogno”, dicevano. “No”, replicò Tartaruga,” sono sicura che esiste davvero. Andrò da Nonna Koko e lei saprà dirmi dove cresce”. “Aspetta! Andrò io, tu sei troppo lenta!”, disse la scimmia. E si mise in viaggio.
Ma ai sogni occorre credere fino in fondo, perché si avverino. E soprattutto non bisogna avere fretta! Tartaruga tutto questo lo sa molto bene. E Tartaruga aspettò con la sua nota pazienza, così alla fine…
Come finirà la storia?
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Sep 17
Questo libro è stato realizzato in collaborazione con la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede (TV)
Le illustrazioni sono tratte dalla 24 edizione di “Le immagini della fantasia”
Vi proponiamo l’ elenco dei testi e alcuni racconti
1. Topolina e i racconti – Camerun (Ekoi)
2. La storia di Giuseppe e di Giacobbe – Eritrea (Mansa)
3. Il figlio del vento – Botswana (Boscimani)
4. L’invincibile guerriero dai mille passi – Tanzania (Masai)
5. Nella pancia dell’elefante – Nigeria (Yoruba)
6. Una sposa per Topo Sole – Etiopia (Galla)
7. Le noci del leopardo – Camerun (Duala)
8. Lo sciacallo e il falco del deserto – Niger (Tuareg)
9. Il figlio più piccolo – Burkina Faso (Samandeni)
10. Il cacciatore e lo scoiattolo – Zambia (Bemba)
11. L’infallibile piano dei topi – Eritrea (Mansa)
12. Colui che poteva dondolare una volta sola – Rwanda
13. La lucertola nel latte – Tunisia
14. La lepre, la pernice e il dono del Re – Malì (Dogon)
15. Il messaggio della luna – Sud Africa (Ottentotti)
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