Sep 03

Pax Christi Italia esprime grande preoccupazione per quanto accaduto e ascoltato in questi giorni, in occasione della visita di Gheddafi a Roma: una celebrazione pagana colma di idolatria nei confronti di un dio che ha un nome che tutti hanno pronunciato: interessi.

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Un dio che non si cura della dignità delle persone  e dei diritti fondamentali di ogni uomo o donna. In nome dell’interesse economico,tutti hanno celebrato festosamente e trionfalmente una “liturgia di morte” respingendo con arroganza alcune critiche mosse da più parti.
Presidente del Consiglio, rappresentanti del Governo, Ministri…tutti hanno voluto celebrare l’importanza della firma di accordi economici con il dittatore libico.

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Aug 29

images1.jpgLA MORTE di un bambino di tre anni bruciato vivo in una baracca a due passi dal centro di Roma è una notizia sconvolgente. ÈDA tempo che accadono cose orrende. Ci furono i quattro bambini morti nell’ agosto 2008 a Livorno, sotto un cavalcavia: Eva, 12 anni, Danchiu,8 anni, Leonuca, 6 anni, e Mengi, di 4 anni. Eva morendo cercò di proteggere col suo corpo un fratellino. Questo fu il racconto dei loro corpi, simili ai calchi in gesso di Pompei. E il quattordicenne carbonizzato nel campo nomadi di Rivarolo nel marzo 2002. E l’ altro quattordicenne, Marian Danilà, morto carbonizzato nell’ area ex Falck di Milano nel settembre 2008. Allora don Massimo Capelli della Casa della Carità, disse: «Ci sono stati già quattro morti alla Falck, ma il Comune sa fare solo sgomberi». Oggi i comuni continuano a fare e a minacciare sgomberi in Italia. Ma c’ è un momento in cui dallo stillicidio delle cronache dell’ orrore locale si passa alla corrente impetuosa di un grande problema collettivo che investe tutta la comunità internazionale, scuote le coscienze dei singoli, assume le dimensioni di un’ urgenza assoluta davanti alla quale non ci si può più fingere disattenti né rimandare alle competenti autorità.

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Aug 27

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 Il popolo rom si mobilita. Il 4 settembre a Roma, davanti all’ambasciata francese in piazza Farnese, protesterà sia contro le espulsioni di Sarkozy, sia contro il ministro dell’Interno Maroni che, dice Santino Spinelli, leader rom italiano, “ha aperto ufficialmente la campagna elettorale nei giorni scorsi con un’intervista nella quale ribadiva che avrebbe tenuto nei confronti della nostra gente una linea ancor più severa di quella del presidente d’Oltralpe”.

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Aug 25

vauro.jpg“L’Europa adotta politiche sempre più restrittive che costringono i migranti alla clandestinità, esponendoli così al rischio di uno sfruttamento senza limiti”. Lo ha affermato all’agenzia Misna Gulnara Shahinian, Relatrice speciale sulle nuove forme di schiavitù dell’Ufficio dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani (OHCRH) intervistata in occasione della “Giornata internazionale in ricordo della schiavitù e della sua abolizione“ che si è celebrata ieri.

Secondo l’esperta, la condizione sempre più diffusa di “irregolare” o “clandestino” inibisce i migranti dal presentare denuncia anche in casi di flagrante violazione dei diritti essenziali. La Relatrice speciale ha segnalato al riguardo la rivolta di Rosarno, la cittadina calabrese dalla quale dopo giorni di agguati e soprusi nel gennaio scorso furono allontanati migliaia di braccianti africani. “Vivevano in condizioni drammatiche – sottolinea la relatrice dell’Onu – anche perché costretti in una situazione di illegalità”. Una condizione già denunciata in quei giorni dal Relatore speciale dell’Onu sui diritti umani dei migranti e dal Relatore speciale sul razzismo.

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Aug 18

emmaus-logo.pngCosì inizia l’editoriale di Renzo Fior, presidente di Emmaus Italia, nella rivista Emmaus che uscirà a settembre. Ne anticipiamo un riassunto.

11 agosto 2010 - In questi ultimi anni le Comunità Emmaus italiane hanno visto crescere in maniera importante le richieste di accoglienza nelle proprie comunità. Le richieste arrivano da più parti: assistenti sociali, comunità di recupero che si vedono tagliare i contributi statali, regionali e comunali per le persone che assistono… Le Comunità Emmaus sono una di quelle poche realtà dove chi viene a condividere la propria vita e il lavoro, non sono obbligate a versare una quota-giorno per farne parte.Quando si chiede qualche spiegazione la risposta è sempre la stessa: i comuni non hanno soldi per far fronte a queste richieste… e diciamo noi, siccome sono persone che “non contano”, non alzano la voce, non vale la pena occuparsene più di tanto. Non hanno peso politico.

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Aug 15

 INTERVISTA. A colloquio con Cristiano Calvi, presidente del movimento Fiori e diritti: «Cresce la produzione di boccioli nel Sud del mondo, ma i fertilizzanti provocano disturbi neurologici, depressione e aborti spontanei».
rose-rosse.jpgI fiori, tra le più belle espressioni della natura, per cui gli italiani spendono circa 2miliardi di euro all’anno. Secondo l’Ismea nel nostro Paese oltre la metà della popolazione acquista fiori recisi o piante, la rosa è la regina incontrastata delle vendite: un fiore su 4 acquistato, il più delle volte proveniente dall’estero. L’Italia infatti è sì un produttore di fiori ma anche un forte importatore, sempre secondo i dati Ismea 2008 oltre 30mila tonnellate di fiori, pari a 155 milioni di euro, arrivano dall’estero, spesso transitano dall’Olanda ma provengono dalle piantagioni del Kenya, Uganda, Ecuador, Colombia ed Etiopia, di proprietà di società occidentali. Ma come funziona la coltivazione e il commercio internazionale dei fiori recisi? Quali le tecniche utilizzate e quali le condizioni di lavoro dei braccianti che se ne occupano? Approfondiamo questi argomenti con Cristiano Calvi, presidente del movimento “Fiori e Diritti”, nato nel 2005 all’interno de La Bottega Solidale Onlus di Genova.

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Aug 13

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Il turismo negli slum risale a molto tempo fa: alla fine dell´Ottocento la fila dei newyorchesi benestanti, interessati a vedere “come viveva l´altra metà”, si snodava lungo Bowery Street e in tutto il Lower East Side. Tuttavia l´occasione e la pretesa di osservare la povertà in diretta, con i propri occhi, non sono mai state maggiori rispetto ad adesso.

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Aug 11

Anche loro perdono posti di lavoro, ma la quota di occupati stranieri sul totale nazionale degli occupati aumenta. Bene le donne, che si dedicano all’assistenza familiare, settore che non conosce crisi. Gli italiani vogliono impieghi qualificati, ma il Paese non investe in ricerca e svilippo. Emilio Reyneri, sociologo del lavoro, spiega ad Affari l’andamento del mercato occupazionale

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In una situazione generale di crisi e aumento della disoccupazione per tutti, gli immigrati rispetto agli italiani “tengono” di più. Le donne soprattutto. “La quota di occupati stranieri sul totale nazionale degli occupati continua ad aumentare: nel 2008 era poco meno del 9%, nel 2009 ha superato il 9%. Anche non considerando una parte di lavoratori già attivi in passato e che nel frattempo si sono regolarizzati, la tendenza e’ chiara”.

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Jul 18

 

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Roma, 16 lug. - Da un primo piano dell’obiettivo emergono anche difficolta’ e ostacoli incontrati in Italia dagli immigrati. Le seconde generazioni, quelle nate da almeno un genitore africano, soffrono disuguaglianze e minori opportunita’, anche a causa di atteggiamenti discriminatori e pregiudizi, che si colgono nell’uso ancora in senso dispregiativo di aggettivi come “negro” o “marocchino”.

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Jun 29

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Povertà e malattie assillano un numero ancora troppo alto di persone. Ma parte degli obittivi sviluppo fissati per il 2015 è vicina a una risoluzione. Ban Ki-Moon spiega come può cambiare il Consiglio di Sicurezza e perchè il mondo ha bisogno delle Nazioni Unite.

Il mondo si è dato una serie di obiettivi, i cosiddetti Millennium Development Goals, che devono essere raggiunti entro il 2015. Stiamo rispettando la tabella di marcia?

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