Che cos’è la biodiversità e cosa racchiude il significato del termine?
La biodiversità in poche parole:
* La biodiversità è la diversità della vita.
La diversità della vita è a sua volta scindibile in tre sottolivelli:
* diversità degli ecosistemi (ambienti naturali quali acque, boschi, spazio alpino);
* diversità delle specie (animali, piante, funghi,microrganismi);
* diversità del patrimonio genetico (razze o varietà di specie selvatiche e domestiche).
Un quarto livello è costituito dalla biodiversità funzionale, ovvero dalla diversità delle interazioni che si esplicano all’interno e fra i tre livelli.
Si celebra il 5 giugno in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’ambiente, il World enviroment day, istituita dall’Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma ambiente delle Nazioni Unite, l’Unep.
Il Paese ospitante delle celebrazioni della Giornata mondiale dell’ambiente 2010 è il Ruanda, in Africa.
Il conto alla rovescia è terminato: si celebra oggi in tutto il mondo L’Ora della Terra (Earth hour), manifestazione indetta dal Wwf per portare l’attenzione sui cambiamenti climatici e sull’importanza del risparmio energetico, contro ogni spreco. Alle 20:30 locali del 27 marzo luci spente per un’ora in buona parte del globo.
Il numero di Paesi partecipanti all’evento ha superato il record degli anni scorsi. Aderiscono centinaia di città in oltre 110 nazioni: luci spente, per la prima volta, in Madagascar, Kosovo, Nepal, Arabia Saudita, Qatar, Mongolia, Cambogia, Repubblica ceca, Giordania, Paraguay, Ecuador e Mauritania.
Anche la Tokyo Tower, la Porta di Brandeburgo di Berlino, l’Hiroshima Peace Memorial e il ponte sul Bosforo a Istanbul al buio insieme a tutti i Paesi del G20. Significato particolare lo assume l’adesione della città di Cancun in Messico, che ospiterà il prossimo Summit sul clima a dicembre.
Anche alcune tra le più grandi aziende del mondo hanno colto l’opportunità per mostrare l`impegno di riduzione e di efficienza nei propri sistemi produttivi: tra questi Hsbc, Nokia Siemens Networks, Price Waterhouse Coopers, Wallenius Wilhelmsen Logistics e la Wells Fargo.
Lo storico evento vedrà centinaia di milioni di persone riunirsi nei parchi, nelle strade, nelle piazze e nelle case in tutto il mondo, per contribuire con un semplice gesto allo spegnimento delle skyline metropolitane e dei luoghi più rappresentativi.
In Italia spenti per un’ora alcuni dei più importanti monumenti: a Roma i volontari del Wwf spegneranno per la prima volta la Fontana di Trevi. Rimarranno al buio anche la Mole Antonelliana a Torino, il castello Sforzesco a Milano, il castello Visconteo a Trezzo sull’Adda, il Palazzo Vecchio a Firenze, la Torre di Pisa, piazza Sant’Oronzo a Lecce, la Torre San Pancrazio a Cagliari e l’Acquario di Genova.
Nata a Sidney nel 2007, L’Ora della Terra è cresciuta negli anni a tal punto da essere, nel 2009, la più grande mobilitazione al mondo sui temi ambientali, con oltre 4.000 città in 88 Paesi.
Ognuna celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua come può.
Istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, ogni 22 marzo si ripete questa ricorrenza e l’Onu, secondo lo statuto, invita in questa data tutte le nazioni membre alla promozione di attività concrete per la salvaguardia e la diffusione di questo elemento primario all’interno dei loro Paesi. Ma questo 22 marzo 2010, lontano dalla sede dell’Onu, si celebra un’altra ricorrenza. Molto meno ufficiale e lontana dai riflettori: i Boscimani delle tribù Gana e Gwi del Botswana compiono otto anni senza poter accedere a una regolare fonte d’acqua nella Central Kalahari Game Reserve.
Roma, 19 mar. - “L’impatto dell’acqua sulle condizioni di salute e sulla vita dei bambini e’ enorme”, prosegue Valerio Neri. “Per esempio e’ dimostrato che nel caso del tracoma, un’infezione batterica che rende molti bambini praticamente ciechi, i tassi di infezione potrebbero ridursi del 27% se ci fosse una maggiore disponibilita’ di acqua per le abitazioni.
In generale e’ dimostrato che un maggiore accesso ad acqua pulita e potabile ridurrebbe di almeno il 25% i casi di diarrea mentre il miglioramento dei servizi igienico-sanitari porterebbe a una riduzione del 30% della mortalita’ infantile, pari a 2.5 milioni di morti infantili in meno ogni anno.
 L’Africa è la pattumiera del mondo. Scorie radioattive e non solo. Scaricare rifiuti nel Continente è un affare estremamente conveniente. Lì finisce anche gran parte del materiale elettrico ed elettronico che a noi non serve più. A farne le spese, i bambini: gli addetti allo smaltimento venefico ed illegale che all’Occidente fa tanto comodo. di Romina Arena
La tecnologia è ormai diventata l’ombra, se non la personificazione del tutto, di ogni singolo individuo. Non possiamo farne a meno. In particolare, abbiamo legato le nostre vite a doppio filo con i computer dai quali sembriamo non poter più prescindere. Ma quando diventano inutilizzabili, quando sono tecnologicamente superati, come si dice in gergo obsoleti, non sappiamo che fine facciano.
L’Onu ha calcolato che ogni anno si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici in tutto il mondo, ovvero più del 5% di tutti i rifiuti solidi urbani prodotti nell’intero pianeta. Da più parti si è sentito dire che quello che è vecchio qui da noi, nell’opulento occidente, in realtà è innovativo in Africa; quello che dalle nostre parti è inutilizzabile, si trasforma in risorsa preziosa nel continente nero. Continue reading »
Molte delle componenti dei rifiuti elettronici che vengono buttati e ricomprati al passo con lo sviluppo incessante della tecnologia, finiscono in Africa, gettate in enormi discariche a cielo aperto che avvelenano i bambini a causa dell’alta concentrazione di mercurio, cadmio, piombo, così come raccontato nel film The Digital Dump.
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