Aug 25
“L’Europa adotta politiche sempre più restrittive che costringono i migranti alla clandestinità, esponendoli così al rischio di uno sfruttamento senza limiti”. Lo ha affermato all’agenzia Misna Gulnara Shahinian, Relatrice speciale sulle nuove forme di schiavitù dell’Ufficio dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani (OHCRH) intervistata in occasione della “Giornata internazionale in ricordo della schiavitù e della sua abolizione“ che si è celebrata ieri.
Secondo l’esperta, la condizione sempre più diffusa di “irregolare” o “clandestino” inibisce i migranti dal presentare denuncia anche in casi di flagrante violazione dei diritti essenziali. La Relatrice speciale ha segnalato al riguardo la rivolta di Rosarno, la cittadina calabrese dalla quale dopo giorni di agguati e soprusi nel gennaio scorso furono allontanati migliaia di braccianti africani. “Vivevano in condizioni drammatiche – sottolinea la relatrice dell’Onu – anche perché costretti in una situazione di illegalità”. Una condizione già denunciata in quei giorni dal Relatore speciale dell’Onu sui diritti umani dei migranti e dal Relatore speciale sul razzismo.
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Jun 24

“Le mancanze nell’attuazione degli Obiettivi del Millennio non dipendono dal fatto che sono irrealizzabili o per la carenza di tempo, ma dagli impegni non attuati, dall’inadeguatezza delle risorse e dalla mancata concentrazione su di essi”. Lo afferma il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, nell’introduzione (in .pdf) al Rapporto 2010 sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (in inglese, in .pdf) presentato nei giorni scorsi alle Nazioni Unite. Se il documento registra anche alcuni progressi, anche questi “potrebbero essere minacciati da nuove crisi economiche” - avverte il rapporto.
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Oct 22
Grande la partecipazione del nostro Paese alla campagna «Stand Up» per gli Obiettivi Onu del millennio

MILANO - Oltre 173 milioni di persone in tutto il mondo e 820 mila solo in Italia hanno preso parte alla mobilitazione contro la povertà estrema e le conseguenze dei cambiamenti climatici, finalizzata al raggiungimento dei Millenium Goals, gli obiettivi del millennio definiti dalle Nazioni Unite. Stand Up 2009, questo il nome dato all’iniziativa, ha visto l’organizzazione di più di 3 mila eventi in 120 Paesi nei cinque continenti. La richiesta inviata ai governi è quella del rispetto degli impegni presi verso i più poveri.
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Sep 16
Clandestini respinti come rifiuti pericolosi.

L’Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, denuncia le politiche nei confronti degli immigrati, «abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale». Nel discorso che terrà domani a Ginevra per l’inaugurazione della 12ª sessione del Consiglio dell’Onu dei diritti umani (in programma fino al 17 settembre), la Pillay cita il caso del gommone di eritrei rimasto ad agosto senza soccorsi tra la Libia, Malta e Italia. Pillay menziona la situazione nel Mediterraneo, nel Golfo di Aden, nei Caraibi, nell’Oceano indiano e in altri tratti di mare. «La pratica della detenzione dei migranti irregolari, della loro criminalizzazione e dei maltrattamenti nel contesto dei controlli delle frontiere deve cessare - afferma Navi Pillay - Oggi, partendo dal presupposto che le imbarcazioni in difficoltà trasportano migranti, le navi le oltrepassano ignorando le suppliche d’aiuto, in violazione del diritto internazionale. In molti casi, le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi».
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Sep 08
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu - con decisione unanime - ha ampliato i meccanismi di monitoraggio sulla condizione dei bambini nei conflitti. Con la risoluzione n. 1882, anche eserciti e guerriglie responsabili di violenze sessuali nei confronti dei minori saranno inseriti nella lista, redatta annualmente dal segretario generale Onu, Ban Ki-Moon, che riporta le forze armate ed i movimenti armati che utilizzano bambini come soldati. In tal modo la comunità internazionale ha fatto un altro passo avanti, verso una maggior tutela dell’infanzia.
L’ampiezza del fenomeno, del resto, ha fatto capire ai governi che è giunto il momento di intensificare l’impegno: lo stupro su larga scala, infatti, è ormai una vera e propria arma utilizzata in tante guerre contro i civili e anche per costringere i piccoli a combattere.
La risoluzione approvata consentirà agli operatori Onu sul terreno di aprire un dialogo con gli eserciti e le guerriglie per sviluppare dei piani d’azione così da far cessare le violazioni e perseguirne i responsabili.
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Jun 20

Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone in tutto il mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffrono la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi. Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell’anno scorso e rappresenta circa un sesto della popolazione mondiale.
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May 15
La pratica dei respingimenti in acque internazionali di barconi di migranti verso le coste europee adottata da alcuni giorni dal governo italiano è in contrasto con la Convenzione di Ginevra e le normative Ue e italiane.

Lo ha detto oggi il rappresentante in Italia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, incontrando il ministro dell’Interno Roberto Maroni, come riferisce un comunicato.
Il ministro ha però “confermato che i respingimenti andranno avanti, così come previsto dall’accordo tra Italia e Libia”, secondo quanto riferito da una nota diffusa in serata dal Viminale.
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Apr 05

Nel 1981 l’APM organizzò il terzo congresso mondiale dei Rom a Göttingen/Germania, al quale parteciparono rappresentanti da 28 paesi e patrocinato da Simon Wiesenthal e Indira Ghandi.
Mar 02
I pacchetti governativi di stimolo economico devono includere aiuti ai lavoratori immigrati, che affrontano le maggiori difficoltà in tempi di crisi economica.
Lo ha detto oggi l’Alto Commissario dell’Onu per i Diritti Umani Navi Pillay.
(nella foto)
Pillay sostiene che la crisi mondiale a livello finanziario, economico e industriale avrà un impatto amplificato sulla capacità di sostentamento dei gruppi più vulnerabili e già emarginati.
Per donne, bambini, disabili, rifugiati e immigrati sarà veramente difficile trovare lavoro, potersi permettere il cibo, l’accesso al sistema sanitario e all’istruzione, ha continuato Pillay parlando ad una sessione speciale del Consiglio dell’Onu per i Diritti Umani.
“Queste persone si trovano in prima linea nei tempi difficili e sono più soggetti a perdere il lavoro e l’accesso ai servizi sicurezza sociale”.
Molti governi dei paesi sviluppati hanno annunciato pacchetti multimiliardari di soccorso per aiutare le industrie in difficoltà e stimolare l’occupazione in un periodo di recessione globale innescata dal collasso del mercato americano dei mutui.
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Dec 12
I rappresentanti dei 51 paesi allora aderenti alle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 a Parigi, sulla scorta della tragedia della Seconda Guerra Mondiale approvavano il testo della Dichiarazione Universale dei diritti umani che sanciva, in 30 articoli, i principi fondamentali della dignità umana.

Per la prima volta venivano chiariti i diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo, senza discriminazione di razza, sesso, cultura, lingua e religione. Oggi, sempre il 10 dicembre, ma 60 anni dopo si celebra l’anniversario di questa importante firma in un contesto internazionale sostanzialmente diverso ma per alcuni aspetti ancora drammatico.L’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità identifica la povertà come fattore condizionante i valori sociali e quanto questi influiscano sulla salute delle persone. Non avere sufficienti disponibilità economiche significa essere maggiormente esposti alle malattie. Attualmente ci sono 1,2 miliardi di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno, mentre circa metà della popolazione mondiale sopravvive con meno di due dollari al giorno. Secondo i dati appena pubblicati dalla Fao, l’agenzia per l’alimentazione dell’Onu, nel 2008 a questa moltitudine di poveri si sono aggiunti altri 40 milioni di persone che soffrono la fame, per l’aumento dei prezzi del cibo, facendo salire il bilancio complessivo delle persone malnutrite nel mondo a 963 milioni. Di queste 907 milioni di persone vivono nei Paesi in via di sviluppo, e il 65% di essi vive in soli 7 Paesi: India, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Bangladesh, Indonesia, Pakistan ed Etiopia. Nell’Africa sub-sahariana una persona su tre è cronicamente affamata anche se qui sono stati fatti dei passi avanti: percentuale dei sottonutriti è passata dal 34 per cento del biennio 1995-97 al 30 del periodo 2003-2005.
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