Aug 23

Arriva dal Sud Africa un’invenzione che potrebbe aiutare milioni di persone prive di acqua potabile. E piovono già le richieste dal Pakistan

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In Africa, la necessità di dover vincere tante piccole battaglie quotidiane per la sopravvivenza aguzza l’ingegno ed è proprio da quello che una volta veniva chiamato il “continente nero” che spuntano sovente le soluzioni più brillanti a problemi universali. Come il filtro simile a una bustina da tè che permetterà di rendere potabile un litro d’acqua contaminata a un costo assai modico. L’interno della bustina biodegradabile, progettata dall’Università sudafricana di Stellenbosch, è ripieno di carboni attivi, mentre il sacchetto rivestito al suo interno con dei biocidi che eliminano gli agenti patogeni.

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Aug 15

 INTERVISTA. A colloquio con Cristiano Calvi, presidente del movimento Fiori e diritti: «Cresce la produzione di boccioli nel Sud del mondo, ma i fertilizzanti provocano disturbi neurologici, depressione e aborti spontanei».
rose-rosse.jpgI fiori, tra le più belle espressioni della natura, per cui gli italiani spendono circa 2miliardi di euro all’anno. Secondo l’Ismea nel nostro Paese oltre la metà della popolazione acquista fiori recisi o piante, la rosa è la regina incontrastata delle vendite: un fiore su 4 acquistato, il più delle volte proveniente dall’estero. L’Italia infatti è sì un produttore di fiori ma anche un forte importatore, sempre secondo i dati Ismea 2008 oltre 30mila tonnellate di fiori, pari a 155 milioni di euro, arrivano dall’estero, spesso transitano dall’Olanda ma provengono dalle piantagioni del Kenya, Uganda, Ecuador, Colombia ed Etiopia, di proprietà di società occidentali. Ma come funziona la coltivazione e il commercio internazionale dei fiori recisi? Quali le tecniche utilizzate e quali le condizioni di lavoro dei braccianti che se ne occupano? Approfondiamo questi argomenti con Cristiano Calvi, presidente del movimento “Fiori e Diritti”, nato nel 2005 all’interno de La Bottega Solidale Onlus di Genova.

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Aug 13

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Il turismo negli slum risale a molto tempo fa: alla fine dell´Ottocento la fila dei newyorchesi benestanti, interessati a vedere “come viveva l´altra metà”, si snodava lungo Bowery Street e in tutto il Lower East Side. Tuttavia l´occasione e la pretesa di osservare la povertà in diretta, con i propri occhi, non sono mai state maggiori rispetto ad adesso.

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Aug 02

L’Africa è immensa. Con i suoi cinquantatrè Paesi forma un continente enorme dove si parlano centinaia di lingue e dialetti, e vi convivono innumerevoli tribù di etnie diverse. Le immagini dei bambini, degli animali e dei paesaggi sconfinati sono ormai icone riconoscibili in tutto il mondo, mentre le statistiche poco incoraggianti, i genocidi infiniti, e le relazioni sulle incursioni dei pirati dominano la percezione esterna sulla vita in Africa.

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Ma allora, qual è “la vera Africa”?

Sono forse le capanne di fango e i bambini con le mosche sugli occhi? È il traffico dei tuk-tuk lungo gli stretti viottoli e i venditori ambulanti che barattano merce agli angoli delle strade? Sono i traghetti sovraffollati o i safari alla scoperta degli animali selvaggi? L’Africa autentica è fatta di città o di villaggi? Un momento però: l’atto di delegare ad una presunta “parte autentica” la rappresentazione di questa complessa realtà non è forse paragonabile a una delle terribili gaffe pronunciate dalla coppia McCain-Palin sulla “vera” America?

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Jul 26

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Roma, 25 lug. - Il summit dell’Unione africana (Ua), da oggi a martedi’ a Kampala, in Uganda, sia il luogo politico da cui far partire una strategia per salvare la vita ai 4.5 milioni di bambini e alle 265.000 mamme che ogni anno muoiono nel continente. E’ l’appello lanciato dalla ong Save the Children che sottolinea come l’85 per cento dei decessi sia prevenibile con una assistenza sanitaria di base a basso costo.L’Africa ospita circa il 12 per cento della popolazione mondiale, ma conta solo il 3 per cento del personale sanitario globale, sottolinea in una nota la ong internazionale, e porta su di se’ il peso di almeno meta’ delle morti materne e infantili del pianeta. In Etiopia, ad esempio, il 94 per cento dei parti avviene a casa senza assistenza specializzata; un bambino su 8 muore prima di aver raggiunto i 5 anni d’eta’ e c’e’ un dottore ogni 50.000 persone.

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Jul 07

Rapporto di Amnesty International sul Kenya: la paura di essere aggredite rende le donne prigioniere nelle loro case

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Le donne e le ragazze degli insediamenti abitativi precari di Nairobi, la capitale del Kenya, vivono nella costante minaccia di subire violenza sessuale e per questo rinunciano spesso a uscire dalle loro case per usare i servizi igienici e i bagni pubblici. È quanto denunciato oggi da Amnesty International, in un nuovo rapporto intitolato “Sicurezza e dignità negate: la vita delle donne negli insediamenti abitativi precari di Nairobi”.

Il rapporto spiega come il mancato inserimento di queste aree nei progetti e nei finanziamenti di sviluppo urbano abbia significato un accesso inadeguato ai servizi igienici, cosa che colpisce in modo particolarmente duro le donne che vi risiedono.

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Jul 06

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Una riunione tra le autorità libiche e l’ambasciatore eritreo e l’annuncio di un’imminente visita di quest’ultimo al campo di Braq, in Libia: sono queste le uniche notizie che provengono dai 250 eritrei che il 30 giugno scorso sono stati deportati con alcuni container dal carcere di Misratah al centro di detenzione vicino Seba, nel sud della Libia, in seguito a una rivolta. La deportazione è avvenuta dopo l’intervento dei militari, accompagnato da violenze e abusi.

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Jul 04

La vicenda dei 245 profughi eritrei e somali detenuti in Libia.Picchiati, torturati, maltrattati, per aver cercato di ribellarsi ai loro aguzzini. E adesso, dei circa 250 eritrei trasferiti tre giorni fa dalle autorità della Libia dal centro di detenzione libico di Misurata alle carceri di Seba e di Brak non si sa quasi più nulla. Le loro richieste di aiuto finora sono arrivate tramite alcuni connazionali, hanno fatto capire di essere feriti, di essere privati di cibo e acqua, hanno parlato della loro paura di morire. E tutto questo per aver tentato di raggiungere la salvezza: tra loro c’è chi è stato arrestato sulla rotta per Lampedusa, chi è stato respinto dal canale di Sicilia, chi è caduto nelle retate della polizia libica a Tripoli. Sono vere e proprie deportazioni, denuncia padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, che chiede di porre fine ai respingimenti dei richiedenti asilo.

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Jul 03

comitpamlogo_white-1.jpgIl Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite ha annunciato che sta ampliando le sue operazioni nel Niger, paese dell’Africa occidentale colpito dalla siccità, alla luce della preoccupante indagine effettuata dal nuovo governo da cui emerge un tasso di malnutrizione tra i bambini piccoli a un livello d’emergenza. “Stiamo raddoppiando la portata delle nostre operazioni e stiamo già effettuando interventi significativi affinché siano velocizzati i tempi per proteggere questi bambini”, ha affermato il direttore esecutivo del Pam, Josette Sheeran, aggiungendo che, nelle ultime settimane, c’è stato un sensibile peggioramento della situazione.

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Su richiesta del governo, l’agenzia Onu sta già fornendo assistenza alimentare a quasi 2,3 milioni di persone in vista della stagione estiva, durante la quale il cibo sarà scarso. Inoltre il Pam sta pianificando una nuova operazione d’emergenza che raggiungerà altri due milioni di persone e sarà rivolta ai bambini dai 6 ai 23 mesi d’età per migliorare la loro nutrizione.

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Jul 02

mohamed.jpgIl fisico Mohamed Hassan: nasce una nuova generazione di scienziati.«Hanno studiato in Occidente, ma tornano a casa»

Il punto di forza dell’Africa? La sua gente. Il 40% degli abitanti di questo continente, 950 milioni di individui, ha meno di 14 anni di età. Sono 400 milioni di persone, a cui verranno affidate le sorti di una realtà che cerca di uscire dall’estrema povertà, indotta da una combinazione di clima, geografia e politiche internazionali. Qualche progresso è stato compiuto, ma è solo puntando sulla ricerca scientifica e sullo sviluppo di nuove tecnologie che l’Africa potrà rinascere.

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