Aug 23

Arriva dal Sud Africa un’invenzione che potrebbe aiutare milioni di persone prive di acqua potabile. E piovono già le richieste dal Pakistan

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In Africa, la necessità di dover vincere tante piccole battaglie quotidiane per la sopravvivenza aguzza l’ingegno ed è proprio da quello che una volta veniva chiamato il “continente nero” che spuntano sovente le soluzioni più brillanti a problemi universali. Come il filtro simile a una bustina da tè che permetterà di rendere potabile un litro d’acqua contaminata a un costo assai modico. L’interno della bustina biodegradabile, progettata dall’Università sudafricana di Stellenbosch, è ripieno di carboni attivi, mentre il sacchetto rivestito al suo interno con dei biocidi che eliminano gli agenti patogeni.

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Jun 24

 

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“Le mancanze nell’attuazione degli Obiettivi del Millennio non dipendono dal fatto che sono irrealizzabili o per la carenza di tempo, ma dagli impegni non attuati, dall’inadeguatezza delle risorse e dalla mancata concentrazione su di essi”. Lo afferma il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, nell’introduzione (in .pdf) al Rapporto 2010 sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (in inglese, in .pdf) presentato nei giorni scorsi alle Nazioni Unite. Se il documento registra anche alcuni progressi, anche questi “potrebbero essere minacciati da nuove crisi economiche” - avverte il rapporto.

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Apr 28

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Dieci anni sono passati da quando i leader mondiali si sono riuniti – era l’8 settembre – e tra loro tutti i capi di stato e/o di governo dei 27 Stati membri del’Unione europea.
In quella occasione è stata adottata la Dichiarazione del Millennio che afferma: “Noi non risparmieremo i nostri sforzi per liberare i nostri simili, uomini, donne e bambini, dall’abietta e disumanizzante condizione della povertà estrema, alla quale sono attualmente soggetti oltre un miliardo di esseri umani. Continue reading »

Mar 21

Ognuna celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua come può.

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Istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, ogni 22 marzo si ripete questa ricorrenza e l’Onu, secondo lo statuto, invita in questa data tutte le nazioni membre alla promozione di attività concrete per la salvaguardia e la diffusione di questo elemento primario all’interno dei loro Paesi. Ma questo 22 marzo 2010, lontano dalla sede dell’Onu, si celebra un’altra ricorrenza. Molto meno ufficiale e lontana dai riflettori: i Boscimani delle tribù Gana e Gwi del Botswana compiono otto anni senza poter accedere a una regolare fonte d’acqua nella Central Kalahari Game Reserve.

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Mar 20

Mar 20

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Roma, 19 mar. - “L’impatto dell’acqua sulle condizioni di salute e sulla vita dei bambini e’ enorme”, prosegue Valerio Neri. “Per esempio e’ dimostrato che nel caso del tracoma, un’infezione batterica che rende molti bambini praticamente ciechi, i tassi di infezione potrebbero ridursi del 27% se ci fosse una maggiore disponibilita’ di acqua per le abitazioni.
In generale e’ dimostrato che un maggiore accesso ad acqua pulita e potabile ridurrebbe di almeno il 25% i casi di diarrea mentre il miglioramento dei servizi igienico-sanitari porterebbe a una riduzione del 30% della mortalita’ infantile, pari a 2.5 milioni di morti infantili in meno ogni anno.

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Nov 24

Fino al 15 dicembre aperte le iscrizioni al Master di II livello: Formatori ed Esperti in Pari Opportunità “Women’s studies e identità di genere” A.A. 2009-2010

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Il master prevede 6 grandi aree tematiche o moduli con vari incontri ciascuno di 3 ore dalle 16 alle 19.

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Dec 12

I rappresentanti dei 51 paesi allora aderenti alle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 a Parigi, sulla scorta della tragedia della Seconda Guerra Mondiale approvavano il testo della Dichiarazione Universale dei diritti umani che sanciva, in 30 articoli, i principi fondamentali della dignità umana.

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Per la prima volta venivano chiariti i diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo, senza discriminazione di razza, sesso, cultura, lingua e religione. Oggi, sempre il 10 dicembre, ma 60 anni dopo si celebra l’anniversario di questa importante firma in un contesto internazionale sostanzialmente diverso ma per alcuni aspetti ancora drammatico.L’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità identifica la povertà come fattore condizionante i valori sociali e quanto questi influiscano sulla salute delle persone. Non avere sufficienti disponibilità economiche significa essere maggiormente esposti alle malattie. Attualmente ci sono 1,2 miliardi di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno, mentre circa metà della popolazione mondiale sopravvive con meno di due dollari al giorno. Secondo i dati appena pubblicati dalla Fao, l’agenzia per l’alimentazione dell’Onu, nel 2008 a questa moltitudine di poveri si sono aggiunti altri 40 milioni di persone che soffrono la fame, per l’aumento dei prezzi del cibo, facendo salire il bilancio complessivo delle persone malnutrite nel mondo a 963 milioni. Di queste 907 milioni di persone vivono nei Paesi in via di sviluppo, e il 65% di essi vive in soli 7 Paesi: India, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Bangladesh, Indonesia, Pakistan ed Etiopia. Nell’Africa sub-sahariana una persona su tre è cronicamente affamata anche se qui sono stati fatti dei passi avanti: percentuale dei sottonutriti è passata dal 34 per cento del biennio 1995-97 al 30 del periodo 2003-2005.
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