PIOVE DI SACCO. Badante salva marito e moglie dall’incendio dell’abitazione: li ha trascinati fuori e poi ha dovuto scavalcare il cancello, bloccato dal sistema elettrico saltato, per chiamare aiuto.
536.000 donne ogni anno muoiono durante la gravidanza o il parto, una ogni minuto. Circa il 99% di tali morti avviene in Paesi in via di sviluppo, con l’Africa sub-sahariana che detiene il primato di oltre metà delle morti – 270.000 – pari a 900 mamme che perdono la vita ogni 100.000 bambini che nascono.
Numeri altissimi, cento volte superiori a quelli dei paesi industrializzati, dove la media delle morti materne è di 9 ogni 100.000 neonati. Dato che in Italia scende a 3, anche se il nostro Paese si “avvicina” ad alcuni paesi a più basso reddito per il numero ancora esiguo di donne che fanno ricorso alla contraccezione.
Ne riferisce in un comunicato “Save the Children”:
“Dichiara Francesco Aureli, responsabile Advocacy e Policy di Save the Children Italia: ‘Non ci sarà parità di diritti fra uomo e donna finché tante donne non vedranno adeguatamente tutelata la loro salute e continueranno a morire in coincidenza con quello che dovrebbe essere uno dei momenti più lieti della loro vita, la gravidanza o il parto. La morte materna non è solo un indicatore negativo delle inadeguate condizioni di salute delle donne ma ha un impatto diretto anche sulla sopravvivenza e benessere dei bambini e su quello di un’intera comunità. E’ infatti dimostrato che all’aumento della mortalità materna corrisponde un aumento della mortalità infantile così come c’è un nesso diretto fra il benessere della donna e il progresso economico e sociale di un paese. Garantire il diritto alla salute delle donne significa dunque garantire più diritti per tutti’.
Tre giovani sono stati arrestati a Milano con l’accusa di aver picchiato e ferito la notte scorsa un clochard, poi trasportato all’ospedale.
Per i tre, due di 20 anni e uno di 24, tutti italiani e incensurati, l’accusa e’ di tentato omicidio a scopo di rapina.
Idea Rom, associazione di promozione sociale costituita alla fine del 2009 da donne Rom delle diverse comunità presenti a Torino, è stata premiata oggi dal presidente Giorgio Napoletano in occasione della festa della donna. Idea Rom vuole favorire l’integrazione e la partecipazione dei Rom (e dei Sinti, dei Kalé, dei gruppi e delle comunità viaggianti) nella società italiana ed europea. Tra i suoi obiettivi vi è quello di ottenere il riconoscimento dei Rom come minoranza etnica e linguistica, con pieni diritti di cittadinanza e di contrastare i pregiudizi e le forme di discriminazione; inoltre vuole promuovere la mediazione interculturale e la convivenza civile, favorendo la conoscenza, il dialogo e l’incontro tra culture diverse.Idea Rom, essendo nata solo da pochi mesi, è ancora sostanzialmente un laboratorio di idee, ma ha già realizzato diverse iniziative, come il progetto sperimentale “Piccoli Rom vanno a scuola” per la formazione degli insegnanti e la mediazione culturale all’interno della scuola I.C. “Leonardo da Vinci” di Torino (con il contributo del comune di Torino). Ha pubblicato un dossier in occasione della Giornata della Memoria (gennaio 2010). Ha promosso le attività dell’associazione presso istituzioni, organizzazioni del privato sociale e organi d’informazione.
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO COMUNALE
• Visto la proposta promossa dal CIPSI, coordinamento di 42 associazioni di solidarietà internazionale, e da Chi Ama l’Africa, nata in Senegal a Dakar durante il seminario internazionale per un “nuovo patto di solidarietà tra Europa e Africa” svoltasi dal 28 al 30 dicembre 2008, per riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa e “dare loro il premio Nobel per la Pace 2011″;
Appello di Solidarietà e Cooperazione - Cipsi e di ChiAma l’Africa ai direttori di quotidiani, telegiornali e radiogiornali:
“L’8 marzo dedicate le prime pagine delle vostre testate alle donne africane e alla loro candidatura al Premio Nobel per la Pace 2011″.
Roma, 3 marzo 2010 - A pochi mesi dal lancio ufficiale, avvenuto ad Ancona lo scorso novembre, prosegue la lunga marcia della Campagna Noppaw, promossa da Solidarietà e Cooperazione - Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale) e da ChiAma l’Africa per assegnare il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Una Campagna che vuole assegnare un Nobel collettivo alle donne africane nel loro insieme, riconoscendone il protagonismo in tutti gli ambiti della società.
Sono ormai trecento gli immigrati cresciuti in città e iscritti all’Università. Lingue e Medicina le facoltà più gettonate. Dai sacrifici all’orgoglio: “Così costruiamo il nostro futuro”
di Claudia Brunetto
Sono figli di colf e badanti. Di manovali e ambulanti. Che sognano un futuro migliore di quello riservato ai loro genitori.
Studiano all’Università per diventare medici, insegnanti, interpreti ed esperti della comunicazione. In tutto, secondo i dati forniti da Raffaele Domanico, dirigente della segreteria dell’Università di Palermo, sono circa trecento gli immigrati, nati e cresciuti in città, iscritti regolarmente ai diversi corsi di laurea.
Scelgono Lingue, Turismoe le facoltà scientifiche soprattutto Medicina, Biologia e Ingegneria.
Dal RESOCONTO DELL’ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO COMUNALE
Riunione del 27 febbraio 2010
L’ottavo e il nono punto all’ordine del giorno avevano ad oggetto l’ istituzione della
Consulta a tema “Piove Solidarietà” e la nomina dei componenti della Consulta
stessa.
Su iniziativa del consigliere Lino CONTE, non sono state fatte proposte circa i
componenti della Consulta né da parte della maggioranza né della minoranza, in quanto
vi era già stato un preliminare accordo sulla composizione della Consulta.
I componenti sono :
Scalise Gabriele,
Canova Emanuele,
Rampazzo Giampietro,
Menin Ilenia,
Camonita Gaia,
Mitali Ettore,
Vego Scocco Luana,
Zottarel Cristina,
De Paoli Giorgia.
L’istituzione della Consulta “Piove Solidarietà” è stata approvata all’unanimità, come
anche la sua immediata esecutività.
Ci auguriamo che i nuovi componenti della Consulta possano concludere positivamente il lavoro iniziato dai componenti della precedente Consulta per il Progetto a favore di Rag Varoun
BUON LAVORO!
















Commenti recenti